Scheda informativa BIM

Lo schema è basato su una Specifica tecnica che si ispira alla High Level Structure comune a tutti i sistemi di gestione Iso (come qualità, ambiente, energia) favorendone così la piena integrazione. I passi fondamentali per l’applicazione del Sistema di gestione BIM sono:

 

  • comprensione del contesto e individuazione delle parti interessate: si tratta principalmente, ma non esclusivamente, del contesto tecnologico/culturale in cui si opera;
  • definizione del campo di applicazione del Sistema di gestione (insieme delle attività che si intendono svolgere con l’utilizzo del BIM);
  • analisi dei processi e dei rischi associati e individuazione delle misure di mitigazione;
  • verifica del livello di applicazione delle misure messe in atto e della loro efficacia;
  • riesame e revisione del Sistema di gestione nel suo complesso, analisi e definizione degli obiettivi.

Il Bim rappresenta un modo completamente diverso di approcciare la vita dell’edificio, o meglio dell’opera: è prima di tutto un modo nuovo di comunicare, si applica a tutta la vita dell’opera, progetto, realizzazione, manutenzione e demolizione, e il software è solo uno strumento per raggiungere il risultato atteso.

 

Per l’efficace applicazione del Bim è necessario che le persone coinvolte siano in possesso di un adeguato livello di conoscenza del metodo e degli strumenti e certificazioni del personale .. La sua implementazione è perfettamente integrabile con le certificazioni in possesso della azienda.

 

Oltre ad apportare al progetto un maggiore grado di precisione, il Building Information Modeling garantisce un incremento complessivo della qualità progettuale grazie all’elevata definizione nell’elaborazione dei computi, la gestione delle revisioni e in generale il lavoro interdisciplinare.

 

Da tutto ciò scaturiscono diversi benefici che possono essere colti vantaggiosamente dalle imprese di costruzioni in fase esecutiva, non solo ad esempio grazie alla possibilità di verificare le interferenze tra tutti i componenti inseriti ma, aspetto altrettanto importante, per il livello di dettaglio e l’accuratezza sul fronte del controllo dei costi e della gestione delle varianti.

Oltre ad apportare al progetto un maggiore grado di precisione, il Building Information Modeling garantisce un incremento complessivo della qualità progettuale grazie all’elevata definizione nell’elaborazione dei computi, la gestione delle revisioni e in generale il lavoro interdisciplinare.

 

Da tutto ciò scaturiscono diversi benefici che possono essere colti vantaggiosamente dalle imprese di costruzioni in fase esecutiva, non solo ad esempio grazie alla possibilità di verificare le interferenze tra tutti i componenti inseriti ma, aspetto altrettanto importante, per il livello di dettaglio e l’accuratezza sul fronte del controllo dei costi e della gestione delle varianti.

La norma Iso 9001 ha l’obiettivo di assicurare che i processi aziendali siano strutturati e monitorati per garantire la soddisfazione del cliente finale, qualunque servizio o prodotto l’azienda realizzi, non entrando nel merito del “modo” in cui questo sia svolto .La certificazione BIM , pur lasciando libertà sul modus operandi, richiede all’azienda evidenze specifiche in merito a come abbia approcciato il metodo Bim, dando evidenza delle risorse, infrastrutture, know-how e processi applicati su commessa.

 

La certificazione è dunque l’attestazione che l’organizzazione è in grado di gestire in modo corretto e competente le proprie attività con la metodologia Bim. L’evidenza di questa competenza può costituire un elemento di distinzione e di eccellenza sul mercato.

Infine, al fine di conferire allo schema di certificazione una valenza istituzionale, la stessa è stata  oggetto di revisione in sede Uni, all’interno di un apposito gruppo di lavoro creato per sviluppare una PdR (Prassi di Riferimento) che porti allo sviluppo di una certificazione nazionale per le aziende che operano in Bim accreditabile da Accredia e certificabile da tutti gli organismi di certificazione interessati.

La gestione di commessa di un progetto Bim

 

Le potenzialità del Building Information Modeling in tutte le diverse fasi di realizzazione di un progetto, sia esso una nuova costruzione, cantiere impiantistico, un intervento di riqualificazione o di manutenzione, trovano un’importante concretizzazione anche in un eccellente livello di monitoraggio di tutti gli aspetti dell’intervento stesso, tanto sotto il profilo esecutivo, ad esempio relativo a tempistiche, varianti, programmazione, che sotto il profilo gestionale, in particolare per quanto riguarda computi, fabbisogni, acquisti.

 

Il Bim rende infatti possibile un’analisi precisa e veloce delle varianti, la gestione economica di tutte le componenti di progetto, con interazioni e modifiche automatiche ai singoli costi unitari, la restituzione visuale o grafica dei più diversi elaborati di progetto, sia riferiti a volumi, strutture o superfici, sia degli elementi inseriti, tipi di finiture, tipi di pavimenti, porte, finestre, reti impiantistiche.

 

Proprio sotto l’aspetto economico, le informazioni contenute nel modello dell’opera In particolare, il lavoro in modalità Bim consente sia di verificare in tempo reale gli eventuali scostamenti, ma anche e soprattutto di aggiornare costantemente i preventivi in funzione delle eventuali modifiche al  progetto: grazie alla condivisione del database unico, ogni variante sviluppata da uno dei team di lavoro può essere condivisa automaticamente da tutti gli strumenti software utilizzati per la gestione dell’opera.

Il BEP, il documento chiave del processo Bim

 

Oltre che un approccio metodologico innovativo, il Building Information Modeling si caratterizza per una serie di linee guida e strumenti funzionali alla sua messa in atto: fra questi, il cosiddetto BEP – acronimo di BIM Execution Plan – indica in particolare uno specifico documento contrattuale all’interno del quale vengono definite tutte le modalità esecutive secondo le quali deve essere sviluppata la commessa BIM.

 

Lo scopo principale del BEP è quello di assicurare che tutti i soggetti coinvolti all’interno del progetto siano consapevoli dei rischi e delle opportunità connesse all’adozione del BIM nei flussi di lavoro del progetto, e per soddisfare le sue funzioni deve definire nello specifico tutti gli utilizzi dei modelli così come tutti gli indirizzi di sviluppo del processo BIM anche attraverso la programmazione della gestione dei dati nel ciclo di vita esecutivo dell’opera.

Esplicitamente richiamato dalla Parte 5 della norma UNI 11337 come piano per la Gestione Informativa, finalizzato all’esplicitazione definitiva e operativa della modalità di gestione informativa del processo predisposta dall’affidatario (vincitore della gara di affidamento), il BEP è utilizzato per pianificare i requisiti BIM del cliente nella fase di progettazione e di gara, e potenzialmente nella fase di costruzione e durante l’intero ciclo di vita dell’edificio.

 

Il BEP prevede un pre – contratto e un post – contratto, e rappresenta in sostanza il piano redatto da progettista e appaltatore per illustrare modalità e strumenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi e requisiti stabiliti dal committente nell’Employer’s Information Requirement (EIR).

 

Il BEP può essere redatto durante la fase di offerta (e in questo caso di parla di BEP pre- contratto ) o dopo l’assegnazione dello stesso, (BEP post – contratto). Grazie al Building Execution Plan risulta possibile accertare le competenze del project team, assistere il cliente nel valutare la fattibilità, conoscere le responsabilità del team, aggiungere la consulenza di un Project  Manager BIM come figura supplementare e, più in generale, promuovere un migliore flusso di lavoro.

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