Odv – Organismo di vigilanza

All’Organismo di Vigilanza competono il controllo sul funzionamento e l’osservanza del MOG e la cura del suo aggiornamento, attraverso:

  • l’esecuzione di mirate attività di verifica periodica su specifiche operazioni poste in essere nell’ambito delle attività aziendali a rischio;
  • la formulazione delle proposte di aggiornamento del Modello in seguito a violazioni delle prescrizioni, significative modifiche dell’assetto organizzativo, variazioni normative o orientamenti giurisprudenziali;
  • la raccolta, elaborazione e conservazione delle informazioni provenienti dalle diverse funzioni aziendali e rilevanti in ordine al rispetto del Modello;
  • lo svolgimento di funzioni consultive relativamente all’adozione dei provvedimenti sanzionatori;
  • la supervisione delle attività di formazione del personale in merito ai temi della responsabilità amministrative degli enti e agli specifici protocolli a presidio del rischio di commissione di reati;
  • l’attività di relazione e di affiancamento nei confronti degli organi di dirigenza e controllo dell’ente sui temi di competenza.
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SCELTA TIPOLOGIA INTERVENTO – ASSUNZIONE INCARICO ODV

Ricordiamo che scegliere un ODV composto almeno in parte da soggetti esterni garantisce un migliore adempimento della previsione normativa, che richiede un organismo dotato di sufficiente autonomia e libertà di iniziativa e di controllo, oltre che delle competenze tecniche necessarie per assolvere al proprio ruolo

TIPOLOGIE DI INCARICO:

OdV Monocratico     Presidente OdV  Collegiale     Membro OdV Collegiale

Ricordiamo inoltre la necessità prevista per legge di dotare L’ORGANISMO DI VIGILANZA di un proprio budget , del quale l’Organismo possa disporre per le esigenze relative al corretto svolgimento dei compiti , che non necessariamente sarà utilizzato ma tassativamente potrà esserlo se ricorrano delle condizioni di necessità speciali e cogenti, di concerto con la Direzione aziendale ..

Tale budget  viene assegnato con atto formale e messo a disposizione dalla azienda in caso appunto di necessità della funzione

Generalmente la funzione ODV  prevede una  quotazione valida  e ferma per triennio quindi per il triennio successivo all’adozione del modello 231 o MOG.

REQUISITI ODV – ASSUNZIONE INCARICO ODV

Autonomia e indipendenza:

al fine di escludere ogni forma di coincidenza o commistione tra soggetto controllante e controllato, all’Organismo non devono essere assegnati compiti operativi all’interno dell’azienda in aree a rischio commissione “reati presupposto”, i quali potrebbero compromettere la serenità e l’obiettività di giudizio al momento delle verifiche. Occorre, inoltre, eliminare ogni tipo di ingerenza e condizionamento sui suoi membri da parte di qualunque componente dell’Ente, in particolare degli organi di vertice.

Inoltre, è opportuno prevedere, nel regolamento dell’O.d.V., cause di ineleggibilità e decadenza dal ruolo tali da garantire onorabilità e assenza di conflitti di interessi.

Continuità d’azione:

tale requisito è volto a garantire una costante attività di controllo sulle attività sensibili (ossia quelle a rischio reato) e di monitoraggio del Modello affinché sia sempre al passo con l’evoluzione normativa e con il mutare dello scenario aziendale.
A tal fine è necessario che all’O.d.V. pervengano costantemente e con tempestività i flussi informativi (periodici e ad evento) rilevanti nelle aree aziendali a rischio commissione di reato. E’, poi, opportuno che l’organismo calendarizzi le proprie attività, esegua periodicamente audit di verifica dell’attività dei responsabili di funzione, disponga di un budget idoneo e si coordini con gli organi dell’Ente (C.d.A., collegio sindacale ecc).

Professionalità:

i membri dell’Organismo di Vigilanza devono possedere una duplice tipologia di competenza: una di tipo giuridico-penalistico, con particolare riferimento ai reati presupposto e alle disposizioni del D.Lgs. 231/2001, l’altra di tipo tecnico-ispettivo per l’analisi dei sistemi aziendali.
I componenti dell’O.d.V. devono essere scelti tra soggetti particolarmente qualificati con esperienza in “ambito 231”, dotati di adeguata professionalità ed in possesso dei requisiti di onorabilità di cui all’art. 109 del D.Lgs. 385/1993, in modo che la composizione dell’Organismo sia tale da coprire per competenze ed esperienze i predetti settori professionali.

Si legge al riguardo nelle linee guida di Confindustria: “Il modello deve esigere che i membri dell’O.d.V. abbiano competenze in attività ispettiva, consulenziale, ovvero la conoscenza di tecniche specifiche, idonee a garantire l’efficacia dei poteri di controllo e del potere propositivo ad esso demandati 

Fonte ALTALEX

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